Questa sera all'oasi di Suna a Kagegakure c'è un grande evento, un'associazione ricreativa di artisti di strada e acrobati in generale hanno deciso di organizzare con il permesso delle autorità cittadine un festival di giochi, musica e spettacoli circensi di vario genere pubblicizzandolo nei giorni precedenti con volantini appesi nelle bacheche di tutto il villaggio. L'oasi è stata scelta proprio per la sua grande adattabilità per gli spettacoli itineranti ed una piccola città in miniatura si è venuta a formare in quel luogo. Ci sono carretti con giochi tipici delle fiere addobbati a festa, tiro al bersaglio, in due varianti con kunai e shuuriken che alla modica cifra di cinquanta ryo permettono a chi vuole di vincere dei premi; chioschi di cibo tipico, bevande e una piccola sala da thé improvvisata nella quale il proprietario dice di servire il thé più buono del pianeta; ma l'attrazione principale è senza dubbio il tendone da circo bianco a strisce rosse che si trova in fondo al viale, durante la serata si avvicenderanno spettacoli di magia, con animali e sul tardi addirittura ci saranno degli stand-up comedians. Il viale è ben illuminato da lampade di stoffa in stile cinese rosse con kanji dorati, il cui significato ricorda tutte parole inerenti al divertimento e alle feste. Famiglie con bambini si assiepano per la strada chi va verso una locanda chi verso un gioco a premi, urla e risa dei bambini fanno da sottofondo per tutta la zona oltre alle varie musichette dei singoli stand. Gli odori che si sentono nell'aria sono quelli tipici delle fiere di paese: popcorn, pannocchie e fritti e arrosti di ogni genere, ce n'è per tutti insomma. Vicino a quasi ogni bancarella possiamo trovare delle ragazze, teenager per lo più che fermano per la strada le persone invitandole a consumare da una parte o dall'altra con la promessa che il loro cibo sarà il migliore o con uno sconto più alto. Se si guarda in cielo l'oscurità della sera passa completamente in secondo piano dati i riflettori luminosi che puntano verso il cielo posti tutti attorno al tendone del circo. [Ambient chiusa - Turnazione libera]
La tavola è apparecchiata e tutti i partecipanti alla nostra giocata hanno fatto il loro ingresso, abbiamo una Sunese e du Konohani, hanno intenti diversi al momento l'una è subito attirata dalla sete di conoscenza e si dirige verso il tendone nella speranza di vedere qualche animale selvatico che le ricordi una missione svolta tempo addietro; gli altri due invece sembrano del tutto intenzionati ad andare a vincere qualche premio alla bancarella del tiro a segno, chissà se ci riusciranno. Iniziamo dalla Chuunin Sunese che mangia i suoi gnocchi di riso con gusto mentre cammina verso il tendone distante si e no una trentina di metri da lei ma ovviamente, dato lo sfavillio delle luci e la grandezza dello stesso è impossibile da non notare; più ci si avvicina al tendone più la calca si fa affollata e pressante, sembra ci sia un imbonitore all'ingresso del tendone che sta staccando i biglietti per l'ingresso e svariati artisti di strada che invitano le persone a mettersi in fila; un mangia-fuoco da sfoggio delle sue abilità intrattenendo la folla in fila; è un omone alto quasi due metri e largo quasi lo stesso, muscoloso e peloso; indossa una canotta a strisce orizzontali nere e un pantaloncino attillato che lascia ben poco spazio all'immaginazione dei più maliziosi, i capelli e i baffi sono neri, umettati di tutto punto con una fila al centro e schiacciati contro la calotta cranica i capelli e a manubrio e all'insù i baffi, viene da chiedersi visto il suo mestiere come quest'uomo faccia a non prendere fuoco ad ogni pié sospinto. <Signori e Signore, siete pregati di mettervi in fila ordinata, il nostro tendone è grande abbastanza per tutti ma rispettiamo le norme di sicurezza, formate una fila ordinata verso quella direzione!> è il mangia-fuoco a parlare, con una voce bassa e roca, ha un modo tutto suo per indicare la direzione della fila, di fatti subito dopo aver pronunciato quella frase prende una boccetta contenente un liquido infiammabile e se l'avvicina alle labbra, ne prende una bella sorsata e, avvicinando un bastone con una fiamma su un lato alle labbra sputa il liquido su quest'ultima creando una lunga striscia di fuoco in direzione del tendone, scatenando eccitazione e applausi dalla folla in fila. I due Konohani invece sono oramai vicino alla bancarella del tiro al bersaglio, non è troppo affollata, la gente è troppo impegnata a mangiare e a fare la fila per le bancarelle del cibo; davanti a loro due c'è un solo altro avventore, una bambina, di circa nove anni, che vuole a tutti i costi vincere il peluche più grande dello stand: un Orso polare alto ottanta centimentri largo sessanta. La piccola indossa una magliettina a collo alto rosa antico con dei fiorellini neri stampati sopra di essa, dei leggins neri e degli stivaletti col pelo rosa; porta i capelli a caschetto, rossi come la fiamma; sul suo volto c'è una costellazione di lentiggini da fare invidia al cielo e gli occhi sono verdi profondamente irritati. <Non è giusto nonnetto dammi altri tre shuriken sono sicura di riuscirci stavolta> dice in direzione dell'uomo dietro al bancone, un bel cinquantenne dai capelli brizzolati e ricci e dall'aria distinta che non è troppo convinto dalla situazione <Piccola hai provato un sacco di volte e hai mancato tutte le volte il palloncino, perché non risparmi i soldi per qualche dolcetto?> il tono è paterno e pacato nei confronti della piccola che però sembra essere di tutt'altra opinione <Soldi miei decisioni mie! Dammi altri tre Shuriken!> bofonchia la piccola mentre lancia in malo modo le monetine in direzione dell'uomo che sospirando allunga i tre shuriken di legno alla piccola. L'uomo solo ora si avvede dei suoi altri due avventori e li accoglie con un sorriso <Buonasera ragazzi! Vi sentite fortunati stasera? Ho premi per tutti i gusti! Perché non provate a vincere qualcosa?> gli occhi neri dell'uomo passano dalla Judahime al terrorista cercando di convincerli a fare una cosa che i due avevano effettivamente già intenzione di fare. <Vecchio! Altri tre!> è ovviamente la piccola che ha mancato nuovamente il bersaglio e vuole riprovare. <È qui da quaranta minuti, non si è avvicinata nemmeno una volta al bersaglio ma non vuole andarsene, non vedo nemmeno i suoi genitori in giro>. Si lamenta con i due il vecchio mentre porge nuovamente gli shuuriken alla piccola e mette il denaro in cassa.[Ambient chiusa - Turnazione Libera]
La fila scorre lenta ma costante portando la Sabaku proprio di fronte al mangia-fuoco, l'uomo sulle prime non presta attenzione a nessuno se non al suo compito da sorveglia fila, ma è quando l'albina gli rivolge la parola che svolge il suo sguardo nero e penetrante nella sua direzione, compie qualche passo per avvicinarsi alla ragazza e ascolta la sua domanda riguardo i baffi. <Oh i miei baffi? Ti piacciono?> chiede l'omone ridendo di gusto manco avesse fatto una battuta tra le più esilaranti del pianeta, poi continua <Oh nono, non suo l'olio di grasso di pesce tonno, non ne conoscevo nemmeno l'esistenza prima che me lo nominassi tu, piccoletta! Semplicemente sono anni e anni di pratica e una pettinatura ben studiata per evitare di prendere fuoco, non volevo finire mica come il mio vecchio! Pensa che lui aveva la faccia tutta bruciata, dal labbro superiore in su, aveva i capelli lunghi ed era molto peloso, un disastro annunciato, forse lo conosci! Il Grande Fiammini? Non ti dice niente? Sono suo figlio, il piccolo Fiammiferino!> l'uomo parla fin troppo e non sembra avere un freno, quanto al suo nome poi non ne parliamo un uomo della sua stazza, definirlo piccolo fiammiferino è quanto meno incoerente. Rivolgiamo però ora il nostro focus sulla bancarella del tiro a segno. Il terrorista è il primo a rivolgersi alla bambina che lo guarda attenta negli occhi e poi si focalizza sulla manica ripiegata sulla spilla, poi con tono acido gli risponde <E tu che vuoi vecchio, non sarai mica uno di quegli adesca bambini di cui mia mamma sente parlare sempre alla radio? Guarda che ho lo spray al peperoncino con me!> dice la ragazzina indicando la bomboletta attaccata al suo collo <Ora su da bravo e fammi concentrare! L'orso polare sarà mio!> insomma la piccola ha un carattere tutt'altro che docile e i suoi capelli sembrano essere un avvertimento da parte di madre natura di fare attenzione che la piccola è una tosta. Non degna nemmeno di una risposta la rosata, ma parla nuovamente col terrorista <è troppo bella per te, ha il gusto dell'orrido!> e gli fa una linguaccia tornando a lanciare shuuriken verso il palloncino adibito alla vittoria dell'orso polare, quello più lontano e che in apparenza sembra essere leggermente più sgonfio rispetto agli altri. È l'uomo poi quello che si sente chiamato in causa dalle parole di Mattyse <Signore con permesso, il mio gioco è lecito e il legno è stato scelto solo come misura preventiva per evitare danni a cose o persone> l'uomo parla come un manuale di sicurezza sul lavoro, ma dalle narici larghe si può tranquillamente notare che l'insinuazione del Senju sia tutt'altro che gradita. Quando poi la rosata gli pone le sue domande l'espressione dell'uomo torna affabile e gentile <Certo che potete provare, signora, il costo è di cinquanta ryo per tre shuuriken di legno oppure per un kunai, capisce bene che è più facile mirare con quest'ultimo e quindi non posso permettermi di darne più di uno per tentativo. Ovviamente anche il kunai è in legno, capirete spero.> dice l'uomo tranquillo con un sorriso a trentadue denti. <Però dato che il vostro compagno sembra essere scettico prima che facciate la vostra scelta vi faccio valutare peso e bilanciamento sia degli shuuriken che del kunai così che non pensiate a degli imbrogli, che ne dite?> L'uomo non sembra rendersi conto di chi ha di fronte, deve essere veramente a digiuno di storia recente, o anche di politica per non fare il collegamento con il volto di pietra scolpito nel settore di Konoha con quello della bella donna presente di fronte al suo stand. <Ah Dannazione, non mi ci sono avvicinata nemmeno stavolta!> urla la bambina saltando sul posto e scuotendo i pugni in alto e in basso in preda alla stizza. Mattyse sarà così buono da fornirle nuovamente assistenza oppure lui e la rosata opteranno per altre soluzioni? [Ambient chiusa - Turnazione libera]
Furaya perfavore lanciami 3 d100 da 67 in su colpisci il bersaglio
Furaya tira un D100 e fa 92
Furaya tira un D100 e fa 84
Furaya tira un D100 e fa 43
La ragazza delle sabbie sembra essere ipnotizzata dai baffi a manubrio del piccolo Fiammiferino come un gatto con una piuma attaccata ad uno stecchino e la sua attenzione è tutta rivolta verso l'uomo e non più verso la fila tant'è che un paio di persona provano anche a passarle avanti di soppiatto. Fiammiferino ovviamente distratto dalla conversazione con la fennec non si accorge di nulla. <Ohohoh ti ringrazio è un bellissimo complimento per me!> le dice lisciandosi il riccio del baffo destro con la mano del medesimo lato, ma l'uomo apre la bocca stupito quando Kore mostra di conoscere effettivamente suo padre <Oh ma allora sei un'appassionata! Sì mio padre lavorava proprio per il circo Orfai, però chiuse i battenti dopo la guerra.> dice con tono contrito l'uomo. La ragazza poi vuole toccare i suoi baffi, nemmeno fosse una bambina che vuole provare a strappare la barba a babbo natale per vedere se è veramente lui; ma l'uomo sembra aver preso in simpatia la fennec e quindi le si avvicina tranquillamente lasciando che quest'ultima tocchi i suoi baffi cento percento naturali e solo impomatati con della comune brillantina, cosa che lascerà la mano della fennec leggermente unticcia dopo il fatto. <Non ho scelto io il mio nome, l'ha scelto mia madre, sono il piccolo della famiglia, non lo cambio per rispetto nei suoi confronti> risponde l'uomo molto tranquillamente <Ma Allora sei veramente tanto informata! LargoDiSpalleCannoneInfuocatoDiKagegakure è mio cugino! È entrato nella compagnia giusto qualche mese fa, lo vedi? È il biondino all'ingresso del tendone a mezzanotte sparerà dei fuochi d'artificio eccezionali! Pensa che in un vecchio libro ha trovato anche dei disegni della volpe a nove code e l'ha ricreata con i fuochi d'artificio! Lui si che è un maestro!> Dice l'uomo con tanto di luccichio negli occhi segno di quanta stima lui abbia nei confronti del cugino LargoDiSpalleCannoneInfuocato! La domanda della Sabaku poi lo lascia un po' interdetto, ci pensa qualche secondo poi si guarda attorno e avvicinandosi alla fennec le sussurra <Non dovrei dirtelo, ma no, non ci sono felini tra gli animali, solo qualche Passero ammaestrato, qualche cuculo e un inuzuka col suo cane> dice il mangia-fuoco vuotando il sacco con la Sabaku <Però lo spettacolo di magia è veramente bello, tagliano in due una donna!> si affretta ad aggiungere l'uomo sperando di non aver fatto perdere un cliente al suo tendone con la sua lingua lunga. Nel frattempo allo stand del tiro a segno l'aria si fa infuocata; la rosata sembra prendere sul personale le risposte scorbutiche della piccola e decide quindi di sfidarla al tiro al bersaglio. Intanto la piccola risponde al terrorista che prova a ragionarci in modo adulto e razionale, peccato che lei non lo sia affatto, né adulta né tantomeno razionale, dopotutto si sa, i giovani credono sempre di avere la verità in tasca. <Beh se hai un braccio solo e un occhio solo vuol dire che sei un pessimo rapitore di bambini e che qualcuna ti ha fatto il culo prima di me!> parole al vetriolo quelle della bambina rivolte al terrorista che però sembra averla presa in simpatia per qualche modo e le paga un altro giro di shuriken e uno di kunai; l'uomo prende i soldi e porge gli oggetti alla bambina <Siete libero di credere quello che volete signore, ho la coscienza pulita, e non sono responsabile per la capacità di mira dei miei clienti. La bambina sente però subito dopo le parole della rosata che presa dallo spirito competitivo tipico del fuoco che arde dentro ogni Konohano (?) decide di rivolgerle la parola <Non azzardarti, sto qui da un sacco per quel peluche!> e detto questo prenderà il kunai e gli shuuriken che ha scroccato e li inizia a lanciare proprio quando l'ex decimo hokage inizia a lanciare i suoi shuuriken: primo lancio, centro perfetto, il palloncino esplode lasciando cadere in terra dei coriandoli contenuti al suo interno; secondo lancio con il medesimo risultato; ma quello più strabiliante è il terzo che viene deviato per puro caso dal kunai lanciato a caso dalla bambina nella speranza ancora una volta di colpire il palloncino con l'orso polare. L'uomo è strabiliato e pensa di risolvere la situazione bambina in un modo non proprio convenzionale <Complimenti per la mira signora, visto che ne ha colpiti due su tre può scegliere se prendere l'orso polare oppure se invece preferisce i due ragnetti di peluche> la speranza dell'uomo è ovviamente che la Judahime prenda l'orso così da togliersi la bambina dalle scatole. [Ambient Chiusa - Turnazione libera| Il chakra di Mattyse si attiva]
L'atteggiamento della bambina è sempre su quel passivo aggressivo che però a Mat ricorda molto il fare della propria bambina, quella che si sta addentrando nell'adolescenza e che se mai tornerà a casa con lui lo farà nel momento esatto in cui inizierà ad avere tutte quelle grane che i ragazzini tendono ad avere dopo gli undici anni, per questo non ha difficoltà a sorriderle nonostante la mancanza palese di educazione, rimanendo lì disponibile per quella spiegazione teorica del lancio dello shuriken. A quanto pare la fanciulla accetta però la sfida di Furaya, che scaglia le sue armi facendo due centri su tre. Lo sguardo cade inizialmente sulla rosata, per poi portarsi verso il vecchio. < Se l'ex kage avesse sbagliato, avresti dimostrato di aver ben più che la coscienza pulita. > Suona quasi come una minaccia proveniente dalla sua voce, Mat spera pure che il proprio aspetto lo aiuti a incutere un pizzico di timore nella altrui figura. Giunta la decisione della Nara riguardante il premio, Mat si volterebbe verso la bambina a cui continuerebbe a sorridere. < ti sarebbe bastata un po' di educazione in più... > E si chinerebbe in avanti, concentrandosi ora sulla bomboletta di cui la piccola parlava poc'anzi, il bianco tenterebbe di sfruttare la propria agilità per allungare l'unico arto a sua disposizione e afferrare quella bomboletta e sottrargliela come se fosse un ladro. Se vi fosse riuscito, drizzerebbe successivamente la schiena per portar l'oggetto il più lontano possibile dalla creatura. < Conviene che torni da mamma e papà ora... saranno preoccupati. > [2/4 tentativo shippo spray al peperoncino][Chakra 25/25][Equip: tasca destra (20 carte bomba)] Il primo Shuriken viene diretto verso uno dei palloncini, facendolo esplodere di netto. Successivamente anche il secondo compie la medesima traiettoria e facendo in modo d'avere anche lo stesso risultato. L'ultimo, contrariamente a quanto pensato, viene divelto dall'arrivo del kunai della bambina. Sbaglia mira, facendo sì che anche quella della Judai vada spostandosi e non colpisca l'ultimo palloncino. La fortuna pare essere comunque dalla sua parte, tanto che il proprietario pare permetterle di scegliere tra l'orso di peluche e due ragnetti. In effetti, potrebbe optare per i due ragnetti così da dividere il premio anche con la bambina - di base, un adulto potrebbe comportarsi proprio in questo modo. Gonfia il petto, al contrario. Mostra un sorriso fiero, stendendo l'arto precedentemente usato per il lancio delle armi alla volta dell'enorme vincita. <Voglio l'orso!> Esclama convinta, fiera d'aver trovato una soluzione e d'aver persino vinto. Nell'attesa che le arrivi il premio tra le mani, lo sguardo di superiorità adornato da quel sorrisetto compiaciuto va focalizzandosi alla volta della bambina - solo per vedere che faccia fa. S'appropinqua poi ad avvicinarsi all'orecchio del bianco, così da sussurrare qualcosa che solo lui - e lui soltanto - potrà sentire. <Sai cosa ci trovo? [ Il resto non è narrabile ] > Lascivo il tono con il quale gli sussurra all'orecchio, abbastanza poi da staccarsene onde evitare che la bambina possa cercare di accalappiare quel peluche troppo grande persino per lei. Tiene sott'occhio il bianco affinché possa accertarsi che non faccia a sua volta qualcosa di troppo sconsiderato - non si sa mai cosa gli possa passare per la testa. <Se avesse tentato d'imbrogliare, ce ne saremmo accorti.> Replica infine all'indirizzo sempre del Senjuu, così da concludere anche quella sottile avversione nei confronti del proprietario e l'ipotesi che abbia potuto in qualche modo imbrogliare. [ Chk On ]La rivelazione del mangia-fuoco alla Sabaku provoca in lei disinteresse nei confronti del tendone per il quale stava facendo la fila motivo per il quale esce dalla fila e decide di andare da un'altra parte; il Piccolo fiammiferino è interdetto e non fa altro che commentare <Torna a trovarci, la prossima volta i miei baffi saranno ancora più lunghi! (?) > e detto questo torna ad occuparsi della fila e degli avventori che stanno andando ancora verso il tendone. Allo stand del tiro a segno la diatriba tra l'albino e il proprietario sembra non essere finita, forse il proprietario ricorda al terrorista qualcuno che lo picchiava da piccolo, o almeno questo è ciò che lui pensa. <Il fatto che abbia colpito i bersagli dimostra la sua bravura e la sua cattiva fede signore, dovrebbe fidarsi un po' più del prossimo> dice l'uomo senza sembrare minimamente intimorito dall'aspetto dell'uomo, conscio anche del fatto che attorno al perimetro della festa le forze dell'ordine sono all'erta in caso di problemi di ordine pubblico. L'uomo poi non degna più di uno sguardo il terrorista andando poi a prendere il peluche dell'orso polare e consegnandolo nelle braccia della donna <A lei signora ex kage> dice l'uomo con un sorriso ampio e allegro, più che per la vittoria della rosata perché spera di essersi tolto dalle scatole la piccolina. La bambina quando sente la risposta della donna tira un urlo acuto simile a quello di un famoso cattivo di un film di fantascienza <Noooooooo> e oltre al danno la beffa; il terrorista con un rapido movimento strappa dal collo lo spray al peperoncino della bambina e le intima di tornare dai suoi genitori. La bambina fa tanto d'occhi che le iniziano a diventare lucidi in un misto tra rabbia e tristezza per aver perso quello che avrebbe dovuto essere il suo peluche e inizia a correre in direzione di un mangia-fuoco vicino al tendone urlando <NON è GIUSTO QUELLA DONNA MI HA RUBATO IL PELUCHE E IL VECCHIACCIO CON LEI MI HA RUBATO LO SPRAY!!!> Corre ad abbracciare il Piccolo Fiammiferino parlando tra le lacrime e venendo presa in braccio da quest'ultimo mentre lacrime e muco della bambina sporcano il petto villoso dell'uomo. Se l'attenzione dei due fosse ancora diretta nei confronti della piccola bisbetica potrebbero sentire il mangia-fuoco rimproverarla <Ti ho detto mille volte di non disturbare Sokka-san mentre lavora e di non spendere i tuoi soldi in quella roba, hai due mani sinistre, e poi fai passare Sokka-san per un truffatore!> a seguito di ciò la bambina continua a piangere sbattendo i pugnetti sulle spalle di un esasperato Fiammiferino che si chiede come mai sua figlia abbia quel caratteraccio. L'uomo dello stand in tutto questo congeda i nostri due avventori con un semplice <Passate una buona serata signori, spero di rivedervi al prossimo evento> sorride gentile donando loro un ultimo sguardo prima di abbassarsi al di sotto del bancone per recuperare altri due palloncini da sostituire a quelli fatti scoppiare dalla rosata. Cosa faranno ora i nostri due eroi con il loro fido compagno orso polare? Sta a loro decidere. [Ambient Chiusa - Turnazione Libera | SE End]
Il karma colpisce sempre le bambine maleducate, in questo caso, il karma porta il nome di Mat e Furaya. Certo, il bianco ci ha messo giusto un po' a decidere di fare un torto alla fanciulla ma sperava che la sua fosse arroganza e non maleducazione... ma se la rosata ha scelto di punirla appropriandosi del suo premio, allora il bianco stava sbagliando nel vederla con così tanta allegria... Il Senjuu segue inizialmente con lo sguardo la bambina che corre via in lacrime, voltandosi successivamente verso la rosata, che si era avvicinata per sussurrare parole indicibili al suo orecchio. Mat addrizza di colpo il capo, portando poi lo sguardo in direzione del vecchio. < E' stato un piacere. Buona serata. > Rapido, andando a portare lo spray al peperoncino nella propria tasca, insieme alle carte bomba, per poi tentar di afferrare una delle mani della rosata che lo accompagna, intenzionato successivamente a prendere a camminare verso una direzione poco precisa tirandosela dietro di forza... sempre ammesso che lei non decida di far resistenza, cosa che gli renderebbe la cosa a dir poco impossibile. < Vieni con me che ti faccio vedere a che serve la cintura. > Aveva chiesto come mai si fosse vestito così elegantemente no? Meglio quindi non precisare cosa il Senjuu abbia per la testa, ma è qualcosa sicuramente causato da ciò che la donna ha sussurrato nel suo orecchio. Che la serata romantica sia già finita? Dubito io a pensarlo, ma ho lo strano sentore che se Furaya non faccia resistenza, quell'orso rischi di diventare un accessorio poco consono per una bambina, come? Non è dato saperlo, non qui [END] Purtroppo è denotabile come il bianco e la rosata difficilmente possano svolgere il ruolo di genitore... il problema è che ambedue si sono riprodotti e ne hanno uno. E, col senno di poi, è poi denotabile come abbiano lasciato ad altri l'obbligo morale di educarli. La frase che gli ha sussurrato nell'orecchio pare aver sortito talmente l'effetto sperato che il bianco sancisce già di doversi recare altrove - di fretta, di forza. Le cinge una mano e inizia a tirarla chissà dove, in quale anfratto buio e nascosto. Sta di fatto che la donna lancia un'ultima occhiata alla bambina che è scappata piangendo dal padre evidentemente, seguendo una scrollata di spalle da parte della Judai. La ricordano già come una dittatrice, figurarsi se ormai si pone qualche problema. Deve dimostrare agli altri che è una persona stabile e che potrà riportare Konoha a quella d'un tempo, ma non lo farà certo regalando peluche ai bambini - che come valenza politica hanno ben poco. <Salve.> Saluta a sua volta il proprietario della bancarella, così da dirigersi altrove in compagnia del bianco. A questi invece rivolge un'occhiata divertita, lasciandosi trainare chissà dove da quella foga momentanea. <Oh, sono curiosa!> Esclama, ben consapevole tuttavia di dove questi voglia andare a parare. Sta di fatto che andrà via assieme al compagno, affinché possano sì visitare ulteriormente quel circo, ma al contempo divertirsi in maniere poco consone ai minori di diciott'anni. Insomma... come uscita "romantica", non è neanche andata così male. S'è vinta un peluche da sola (?). [ Exit ]