Ci siamo, eh? Il momento tanto temuto, nel posto più sbagliato. Durante la discussione, si sono accesi i toni e Mekura non è riuscita a reggere psicologicamente le riflessioni e le minacce di Mattyse nei propri confronti. Ciò che più l'ha distrutta e costretta all'attacco è stata probabilmente una frase in particolare. "Mettiti in mezzo e ammazzo pure te". Farebbe di tutto per riavere sua figlia, per vederla almeno una volta or che è nata, ma per riuscire a far questo dovrebbe quantomeno riuscire a sopravvivere all'amata. Mekura attiva il Chakra in fretta, priva della necessità di utilizzare i sigilli. Subito dopo, senza neppur aspettare che questo la blocchi in qualche modo, utilizza il Chakra elementale del Vento per adottare una tecnica del livello altrui, ma dal potenziale devastante data l'esperienza della Jonin e i suoi intensi allenamenti. E' ancora un po' spossata per via dei farmaci che le hanno dato, nonché per i punti e le medicazioni che le hanno dovuto apportare. Tuttavia, il Chakra di Mattyse risulta essere NON impastato, quindi anche questa sua forza moderata dovrebbe essere più che sufficiente per causargli non pochi problemi. Il ragazzo, una volta captato il pericolo anche per via della creazione dei sigilli da parte della donna, tenta di buttarsi in avanti. Il problema principale è dettato dalla poca agilità posseduta nonché il Chakra disattivato, oltre all'incapacità di vedere distintamente l'attacco in sé poiché fatto d'aria, manipolata e compattata. Pur trovandosi a terra, viene spintonato indietro dal potete getto di vento che gli viene lanciato contro. Il letto, privo d'altri sostegni e di qualcuno che lo rallenti, viene praticamente gettato contro il muro dall'altro lato della stanza, trascinandosi dietro il comodino, delle sedie e ricadendo storto e sbilenco con delle crepe considerevoli e delle piume che svolazzano in aere a causa dei cuscini rovinati. Il bianco, invece, viene spinto verso il letto, strisciando la schiena al suolo il ché gli causerà qualche bruciatura lieve e da contatto lungo la colonna vertebrale, oltre a qualche livido poiché spinto dalla potenza del vento [-23PV]. Gettandosi di lato riesce comunque ad evitarne la gran parte, venendo dunque spinto a circa cinque metri di distanza da Mekura. Il gran casino generato sta richiamando l'attenzione dei medici e potranno avvertire distintamente dei passi lungo il corridoio, assieme alla voce di qualche infermiera che cerca d'attirare l'attenzione di un medico, di un primario, qualcuno che sia più incline a poter intervenire in situazioni del genere. Mattyse non viene limitato in alcun modo nei movimenti, quindi può scegliere come agire nei confronti altrui; stessa cosa per Mekura qualora voglia prolungare la sofferenza altrui e ripartire all'attacco. Del resto, cos'ha da perdere che non abbiano già entrambi perduto? [ Chakra Mekura: 94/100 ][ Turni: Mekura - Mattyse ][ 1 turno all'arrivo dei medici ]
A quel punto, l'unica risposta che da a Mattyse è un feroce <fanculo Orochi, fanculo il clan, fanculo Konoha e fanculo te> lo dice senza più niente in corpo solo il desiderio di vedere tutto attorno a lei dissiparsi in polvere. Li voleva uccidere tutti. <"ho fatto solo una piccola parte gne gne gne. Sono bello e bravo e nel giusto, ti ho solo protetto quanto NESSUNO ti ha chiesto di farlo, come NESSUNO ti ha chiesto di mettere in mezzo Furaya e proprio grazie al fatto che tu presupponi troppo che mi hai messo in una condizione peggiore rispetto a quello che avevo già per i miei fallimenti> sospira pesantemente mentre dalla sua posizione vicino alla finestra la aprirebbe mentre parla a Mattyse con il tono di voce strozzato <ho perso di nuovo tutto...anni di agonia, anni in cui ho fatto il possibile per avere il mio posto nel mondo, i miei bambini e guarda...un genin che si permette di darmi delle lezioni morali, tu, un mukenin che nessuna madre vorrebbe che tenesse la figlia se non a distanza di km, in un villaggio che crede di fare il bene del mondo, curiosamente presupponendo che qualcuno glielo stia chiedendo...si sono patetica, ma a questo punto mi tocca citarti dicendo che è meglio se me ne vado...con il botto> sogghigna crudelmente la donna svuotata. Se la finestra si fosse aperta completamente e le desse la possibilità di uscirci verso l'esterno la donna vi poggia una mano sul cornicione mentre continua a parlare <ah no tesoro, non centra più nulla Orochi te e io adesso. "se ti metti in mezzo ti ucciderò?", è meglio ricordarti che, anche affaticata tu non hai potere e non è neppure il mio colpo più forte, vai, vai a chiedere alla mamma di venirmi lei ad uccidermi o i tuoi amichetti del cazzo> commenta la donna guardandolo <ci metterei solo un attimo...a tagliarti la testa ed inviarla a Furaya e poi consegnare il mio corpo quando mi suiciderò...ma no nonono, meglio dare fuoco al mondo prima...voglio divertirmi se così si può dire a dare quanta più sofferenza possibile> sorride, mostrando i denti, un sorriso senza vita o anima mentre sta lacrimando. <volevate un nemico comune? ora avete anche un volto> Detto questo la donna non lo attaccherebbe ma concentrerebbe altro chakra dalla bocca dello stomaco verso gli arti inferiori raccogliendo l'energia la convoglierebbe verso la pianta dei piedi e dai punti di fuga rilascerebbe una patina di chakra al di sotto di questo. Così la donna una volta attivato il rilascio del chakra lo sfrutterebbe per la sua "fuga". Scavalcherebbe l'entrata della finestra e appoggerebbe i piedi sul muro esterno. L'aria fresca la colpirebbe al volto e a questo punto semplicemente, se avesse trovato l'aderenza giusta scivolerebbe, iniziando da prima a controllare la sua mobilità lungo il muro, per poi procedere con più sicurezza verso il basso, in modo da scendere a terra e continuare a scappare, dove? non si sa bene, presume il Tanzaku per cominciare [1/4 apertura finestra 2/4 rilascio del chakra finale + 1/4 movimento][ch tot94/100]Mattyse tira un D100 e fa 72
La donna pare rinunciare al suo intento omicida, forse non ha mai voluto ucciderlo, anzi probabilmente è così. Mat è consapevole che non può vincere contro un jonin con uno scontro aperto, la sua forza sta ben si nel raggirare, nel giocare d'astuzia, astuzia che in quell'occasione è venuta meno. La tecnica della donna lo colpisce, anche se in parte, causandogli diversi danni. Il bianco tenterebbe di fare un passo in avanti, esattamente con il piede destro mentre osserva la donna aprire la finestra. "Che cazzo è. Non ci hai manco provato Mekura. Ha fatto a modo tuo e hai continuato imperterrita per la tua strada e ora hai da ridire con me che ho solo avuto da perder...ci..." Non farebbe in tempo a finire la frase che la donna esce dalla finestra. Davvero? Siamo seri? Il sangue nelle vene andrebbero a bollire, i pugni a serrarsi con forza mentre i denti si stringerebbero, donando un gran numero di sensazioni che sia Furaya che Yukio potranno sentire. Non li ha mai chiamati, non ha fatto intervenire una volta la Judai nelle sue sfide e nei suoi problemi... Però ora ci ripensa, aveva ragione. Mekura era la chiave per farlo scoppiare e lo ha fatto, quella cazzo di reazione agli occhi del Senjuu non può che apparire infantile, quella risposta paragonabile a quella di un bambino cambia completamente l'immagine della capo clan agli occhi del genin. Se lo è sentito dire troppe volte in quella settimana... è un genin, non può fermare nessuno, non può salvare nessuno. E il pensiero, appena donatogli dalla donna non fa che aumentare, amplificando esponenzialmente quelle sensazioni. "Dove cazzo sono. DOVE CAZZO SONO." inizierebbe ora con la mano destra a cercare le carte bomba ASSENTI mentre la mano sinistra andrebbe a formare il mezzo sigillo della capra. Mat andrebbe, come fatto precedentemente dalla donna, a ricercare quelle due energie, quella mentale e quella fisica; la prima verrebbe cercata all'altezza della fronte, mentre la seconda all'altezza del ventre. Se riuscisse a trovarle, le racchiuderebbe in due sfere ben distinte, che successivamente verrebbero fatte avvicinare al plesso solare, ove tenterebbe di unirle per ricreare il chakra, energia ora a lui più che utile. Non trovando le carte bomba, come nessun tipo di oggetto che potrebbe aiutarlo. Vorrebbe seguirla e placcarla, l'intento di tuffarsi da quella finestra per atterrarle sulla schiena con entrambi i talloni è forte ma... No, meglio di no. La rabbia, il nervoso e quella delusione, hanno portato solo gli zigomi del bianco prendere un colore rosso, gli occhi gonfiarsi e inumidirsi... non si è mai sentito tanto miserabile. Non ha nemmeno la forza di combatterla. Il volto verrebbe abbassato, mentre il respiro spezzato lo flagella come a sentire l'eco di quella frase nella sua testa. E' un genin a cui piace comportarsi da superiore, non ha la forza necessaria nemmeno per alzare la voce. "Volevo... " Prenderebbe a parlare da solo, stringendo con forza i denti intento a tenere dentro quelle lacrime che sono palesemente sull'orso di uscire. Il bianco si volterebbe, usando il tallone sinistro come perno, intenzionato a dare le spalle alla finestra. Non continuerà quella frase. [3/4 impasto chakra][chakra 25/25] [Fuuda con maschera di legno polso DX][Fuuda con maschera Anbu polso sx] [Furaya&Yukio, leggete che qua ve conviene]Nell'istante stesso in cui i medici entrano nella stanza di degenza della Hyuuga, quest'ultima ha appena aperto la finestra e si accinge ad allontanarsi. Attivando il Rilascio del Chakra sotto le piante dei piedi, poggia la suola contro il muro verticale. Inizia la sua rapida discesa verso il basso, scappando via dall'ospedale che la teneva in degenza e laddove Orochi l'aveva lasciata affinché si riprendesse. Il vaso coi fiori poggiato sul davanzale della finestra è ormai caduto a terra, sparpagliando al di sotto di questo i fiori, l'acqua ed i cocci di ceramica in cui erano contenuti. Anche il biglietto del marito è ormai un lontano ricordo, bagnato e cancellato. Mattyse, invece, opta per attivare il proprio Chakra, riuscendovi senza intoppi, inviando ulteriori segnali ai due Kage con cui ha siglato un sigillo empatico. Nel frattempo, nella stanza, subentrano delle figure vestite di bianco che adocchiano sia il ragazzo che la finestra aperta. Da questa, le tende si smuovono spinte dal vento, trattandosi comunque dei piani superiori dell'ospedale. <Cosa sta succedendo? I ninja sensitivi hanno captato due fonti di Chakra, presumibilmente appartenenti ad un Jonin ed un Genin.> In base alla quantità di Chakra che sono riusciti a scorgere. Gli occhi del diretto interessato cadono subito su Mattyse e sul letto spostato. <Puoi spiegarmi cos'è successo? Dov'è la paziente?> Che, infatti, è uscita fuori dalla finestra e si sarà diretta chissà dove. Le guardie attorno all'edificio potrebbero comunque averla vista fuggire in una direzione sconosciuta, verso l'uscita di Kusa. Come se ciò non bastasse, dietro la schiena del Senjuu, comparirà all'improvviso anche la figura della Decima Hokage. Incurante delle parole di Mattyse circa l'aspettare un suo avviso, preoccupata dalle sensazioni percepite e potendo fare soltanto questo, sfrutta la dislocazione istantanea per raggiungerlo direttamente dove si trova. Avrà da rispondere ai medici, affiancanto dalla Judai, ma questa è un'altra storia. [ END ]
che risposta era quello che ha dato? non ha mai dato una risposta del genere ma, provarci? ci ha provato ma rimani incastrata in una situazione come l'hanno lasciata. è Rimasta DA SOLA a dover accontentare due parti e allo stesso tempo doveva essere la persona che rappresentava il clan, dal suo punto di vista si è stancata di fare la madre di tutti. Sta solo pensando a dove andare, a cosa fare non sta pensando alle conseguenze delle sue parole e delle azioni. Ormai le ha immaginate nei suoi orrori ad occhi aperti per tutto il tempo della gravidanza. Ora? era come vivere in un illusione senza fine, lo sta vivendo e non c'è modo di dispellarlo: quella è la realtà. ha visto troppo in la, ha seguito quella strada che non voleva seguire che ha sempre evitato di intraprendere e lei, come un idiota alla fine ha abbandonato tutti i suoi valori, la sua ipocrisia l'ha spinta a fare qualcosa di terribile come abbandonare i suoi bambini. AI, Ken, Kurako, Hiashi, Aya...la persona che amava che l'ha deluso e che lui l'ha delusa. l'hokage, il suo lavoro come consigliera, il suo clan, il suo amato clan...che deve abbandonare di nuovo perché ancora una volta l'ha fallito, abbandonare i suoi alleati, Orochi perché ha fallito anche con lui e quindi scappa? si e no: se lei si prende la colpa di tutto allora potrà mantenere la pace quantomeno per la sua famiglia: Orochi potrebbe ucciderla per fermarla o chi lui altri e ripulire l'onta del clan e passare come il campione degli Hyuga, potrebbe passare come Kuugo, i suoi figli potrebbero soffrirne un po' ma almeno non l'avrebbero in giro e se lei non c'è più Mattyse può avere sua figlia <sei una malattia Mekura, tieniti lontana> sussurra tra se e se <hai distrutto tutto, hai distrutto tutto> e continua a ripetere quelle parole costantemente mentre continuerebbe a procedere a passo veloce evitando di incontrare lo sguardo con qualcuno. Deve prendere dei vestiti, delle armi, scrivere dei messaggi e andare altrove, ha ancora un paio di cose da fare. Non si guarda indietro, va avanti, va avanti perché non può fare più niente per portare le cose a come erano.[end] I dottori e infermieri sbucano dalla porta, prendendo a fare domande, ma Mat non è in vena di rispondere, se osasse solo proferir parola potrebbe scoppiare in un pianto, in una crisi isterica o scoppiare e basta. Si morde con forza la lingua, facendo poi un cenno con il capo, che in realtà sarebbe seguito anche dalle spalle, lanciate dai dorsali per indicare con il movimento quella che è la finestra aperta. In tutto quello, la testa è andata altrove, non ragiona più, non pensa più che Furaya può sentire tutto quel dolore, quella voglia di andarsene, quella voglia di sparire e... e basta. Nella sua testa vi è solo la sua voce che ripete in loop 'sei solo un genin' che, in poco, verrà a sommarsi con l'idea di aver rovinato la vita della donna, oltre che a non aver effettivamente modo di riprendersi sua figlia. E' crollato tutto, e non sa il perché. Non sa quale sia stato l'errore che ha fatto crollare quel castello di carte che stava costruendo. L'immagine, il sogno, di una famiglia, di un qualsiasi cosa con quella donna, i suoi figli e Kimi... Tutto a monte, tutto svanito in un soffio, in un battito di mani, in un colpo d'aria. Complici anche le verità non dette, come il lavoro di Orochi, e le paure che sono state mostrate per metà, come quella del clan che ripudia la Hyuga per aver tradito il marito, quando la vera paura, per il bianco, doveva essere che nel clan si scoprisse del lavoro di questo. Per Mat è qui che non quadra la cosa, è qui le cose non vanno, non capisce cosa ci sia, non capisce perché Orochi si e lui no. Perché un uomo a cui non si è legati ottiene tutto mentre chi è pronto a sputare veleno direttamente in faccia per un motivo più che valido come la propria figlia viene ricompensato con l'odio. Il Senjuu non sa più a che pensare, quella frase ha preso così tanta forza che anche i kage la sentiranno, in loop... "{Sei solo un genin}" Cazzo ma Furaya è incinta, dovresti lasciarla stare... Ma non ci riesce, lo sguardo ambrato del giovane è rivolto verso il vuoto mentre il bicipite destro si solleva, portando il gomito verso l'alto, questo poi piegandosi di centottanta gradi farebbe scendere l'avambraccio e accompagnerebbe la mano la ove il cappuccio riposerebbe, per permettere alle dita di afferrarle. Successivamente, il gomito verrebbe drizzato, sollevando l'avambraccio e sollevando il cappuccio per poi mollarlo con le dita, così da farlo ricadere sul proprio capo e nascondere i capelli... anche se il vero scopo è quello di nascondere il viso. Ignaro della presenza della decima, il bianco farà un profondo respiro per poi dire una sola frase. "Chiedilo a Orochi Hyuga." E' una risposta corta, che non dice nulla... Ma hey, si potrà rompere il cazzo anche lui di vedersi accantonato? Cioè non ha avuto nemmeno modo di vedere sua figlia porello! [end parte 1(?)]