STOP. MASTER IN ARRIVO.
Oh la notte, la luna quanto è bella in queste sere? Quando non diluvia, non piove, ma tutto ha il sapore del nulla. Quello stesso sapore che si interpone tra di voi miei cari, coloro che son scesi negli abissi di una città fatta nelle ombre, di luci che non paiono esistere, di benevolenza che non pare essercene, ma solo di tutto ciò che pare a voi uguale come l'ultima volta che avete varcato questo spazio. Le fogne sono sempre lo stesso lugubre posto, acceso questa notte di piccole torce di luce allocati agli spazi vicini a voi. Come l'ultima volta gli spazi tra voi e i vari condotti fognari, son due, una alla vostra destra e una alla vostra sinistra son solo di due metri e mezzo, molto pochi prima che le acque orripilanti si facciano strada fino a voi col loro odore orripilante. Tossico a sentirlo a primo acchito, solo perchè condotte da quella altro che non è che fogna, cose lasciate dai cittadini, e sapete benissimo cosa siano le "cose". Di topi e piccoli animali morti sui ruscelli portati via ma non solo, anche altri animali lasciati a morire soprattutto davanti la vostra entrata, di corpicini minuti quanto una mano alcuni, altri grandi quanto le braccia di Shinsei - e diremop che saranno tanto grandi, no? Ma in tutto ciò non pare esserci nulla di troppo ingombrante, se non delle piccole carte da gioco lasciate a terra. Matono sarebbe il primo nel caso a calpestarne una che tenterà di essergli avversa al suo cammino, ad ogni piccolo passetto, perchè saranno delle carte molto lisce e umide raffiguranti cosa? "Hitomu Kibou, colui che delle code ne ha fatto un arte" e poi "Furaya Nara, colei che nella gola di fuoco ne ha inghiottiti molti". Carte molto..oscene, infatti ci sono delle raffigurazioni ambigue e oscene di un uomo coi capelli biondi ma con la faccia brutta raffigurata in una decina di carte, così come Furaya che avete conosciuto, ma oltre ai capelli, il viso pare rinsecchito e ambiguo. Tutte quante le carte segnano una specie di cammino verso avanti, verso quella prima porta che avete trovato chiusa e sigillata la prima volta, ma che adesso appare sciolta quasi per un quarto sulla parte in basso a sinistra. Alta meno di mezzo metro, un buco fatto per coloro che sembran piccoli corpicini. "OH OH OH HO TROVATO MEDUSA CON LE ZINNE DI FUORI" un urletto giovane che rimbomba a voi, ma non vi è nessuno di visibile "IO HO TROVATO QUELLA DI AME CON IL CULO DI FUORI!" continuano altre voci eccitate, voci che appaiono quasi..sottili. Giovani nel loro dire, ma nulla di più. "NOO KONAN, NON BUTTARLE, DALLE A ME QUELLE CON IL CULO E LE TETTE" di nuovo le stesse voci, sembrano estremamente simili "SMETTETELA DI GUARDARLE" una voce che sembra ancora più fine e sottile delle altre. Troppo oltre a voi, ma rimbombano tra le tubature. [quest ][nessun orario]
L'incedere lungo la banchina fognaria non sembra essere troppo arduo, esattamente come l'ultima volta ad accompagnarli c'è il consueto fetore ambientale, ma non dovrebbe stupire nemmeno in questo ritorno che esso sia ancora li, ad impregnare ogni anfratto umido che li circonda. Controlla sia in alto che in basso, lungo il muro a sinistra ed infine nelle acque torbide nel canale a destra, passa in rassegna tutto, particolari, segni o graffi ma nulla sembra aver una qualche natura particolare, nemmeno la sporcizia lo sembra, almeno fino a quando un rumore cartaceo sotto la calzatura, percependola si ferma, e abbassa lo sguardo verso codesta carta, mentre il braccio destro si porta di lato e le le labbra si dischiudono emettendo a bassa voce un affermazione.<Aspetta.> Invita il biondo a fermarsi mentre il moro afferra codesta carta, staccandola letteralmente da sotto la suola, l'umidità l'aveva resa piuttosto appiccicosa. Dunque cerca di osservar il cartoncino e cosa esso raffiguri notando un uomo ed una scritta e qualche centimetro più in la un altra carta , raffigurante una donna ed una scritta, sebbene per il primo individuo non riconosca l'identità, della seconda invece la riconosce eccome, oltre a notare che il tipo di carta è decisamente non nella norma.<Ma che cazzo è.> Afferma confuso mentre si volta come per andare a mostrare la carta a Shinsei, fatto poi che ricorda che non può effettivamente vedere come lui, dunque si ferma e spiega.<Ci sono delle carte porno. In una c'èLa carta presa da Matono recita nella sua descrizione "la chiamavano bocca di lava, faceva l'amore, e metteva la lava sopra ad ogni cosa" con attacco 125 di ninjutsu e difesa 60, l'attacco principale è segnato con il nome di "OH JUDAI LAVALI COL FUOCO" . Sembrerebbe molto bella, ma la faccia non è propriamente quella dell'ex hokage, anzi, come se fosse lei a 18 anni molto giovane ed avvenente con labbra prominenti. "NOO LA JUDAI LA VOGLIO IO, VORREI CHE FOSSE MIA MAMMA" una delle voci dei ragazzi si fa sentire ancora di più, eccitata e agitata come fosse un ragazzino alle prime armi, giustamente "no no leggi questa di quella rossa di Ame! " l'amico pare ridacchiare, il tunnel amplifica il tutto "rossa di capelli golosa di uccell*" sentirete entrambi le risate che provengono da tutto quel gruppetto di ragazzetti che son li dentro adesso, meraviglioso, no? "si si, e voi non avete letto questa ragà! medusa dai capelli neri, che a lei piacciono solo pen*" tranceremo le parolacce di coloro che sembrano ragazzetti di strada persi in quelle carte che hanno lasciato come traccia fino a voi. Il foro sulla porta è abbastanza largo per far passare sia Matono, snello ed esile, ma anche Shinsei, non è così piccola da non permetterti di entrare. Oltre quel buco potrete senza dubbio sentire le risatine, le piccole voci e anche una piccola torcia accesa li , o magari più di una "no ma a me piace Hitomu" una voce a voi non del tutto sconosciuta, quella di una giovane ragazzina, non più di una quattordicina di anni "c'ho il capello biondo grano, ma a me fa prudere solo l'an*" legge lei la descrizione del biondo ex hokage, il nono in effetti "quelle code mi piacciono troppo!!!!" si, una ragazzina nel pieno dell'età ormonale, ma anche gli altri non sembrano da meno, anzi, tutti commentano e si dilettano in quelle foto molto strane e per nulla uguali all'originali, solo copie più brutte, ma hey, a dei ragazzini importa davvero? [quest][tempo 20 minuti entrambi : orario finale 22:45]
Da un ulteriore controllo alla carta analizzandola più a fondo, è presente una breve descrizione, che però non si rivela tale ma bensì delle frasi che non trovano molto senso nel cervello di Matono, forse perchè in esse non vede o non nota la goliardia, cercando un nesso logico con quello che stanno cercando, distratto troppo dalle voci per dare troppo peso a quei pezzi di carta, certo non si spiega cosa dovrebbero significare, denota delle statistiche, dunque il primo pensiero è quello di un trading card game di qualche tipo ma le fattezze risalissero al passato della decima, perlomeno a giudicare dal viso disegnato. Le covi successive comunque fanno passare nuovamente in secondo piano le carte, che vengono messe nella tasca portaoggetti, ode il dire di Shinsei subito prima delle voci, ma per il momento lo lascia in pausa fino al terminare di esse, dunque si volta verso il biondo, che dovrebbe essergli a ridosso per affermare.<D'accordo.> Non porta dubbi riguardo alla scarsa visibilità, se ha deciso di farlo evidentemente ha un qualche piano in mente, almeno da questo per scontato il moro che, prima di iniziare il tentativo di traversata della porta affermerebbe flebile.<magari prima prova a passare.> Magari l'oscurità trae in inganno il biondo, un tentativo tanto vale farlo. Dunque la mano destra si protrae verso il foro, portandosi oltre esso per prima, dunque suppoortata da mano e bicipite anche la mano sinistra con conseguente braccio passano oltre, dunque con entrambe le mani si trascina attraverso spingendo sulle parti integre del portone tentando di giungere oltre, qui nota una luce in fondo al tunnel, questa volta non si tratta di cose spiritiche ma di una torcia accesa vera e propria, purtroppo, frasi piuttosto strane rimbombano, certo il vociare bambinesco giustifica in parte la natura degli argomenti ma non lo lasciano molto tranquillo, dunque non gli resta che proseguire lungo il tunnel, puntando dritto alla luce, espressione interrogata in volto.[chk 22/25] Le voci dei bambini impregnano l’aria, trasmesse tramite i tubi, tramite l’ambiente, e soprattutto tramite quel foro che, si, a questo punto si può concludere l’abbia tratto in inganno, oppure pensa di se stesso d’essere un po' ingrassato. Urge una dieta probabilmente. Non esiterà ovviamente a provare anche lui a passare da quel buco, sperando di non rimanerci incastrato e non dover sradicare la porta e usarla come gonnella per poter continuare ad incedere. Fletterebbe quindi tutto il corpo, sbloccando le articolazioni delle caviglie, delle ginocchia e del bacino. Fortunatamente dovrebbe essere abbastanza snodato da riuscire ad appiattirsi per poi risbucare dall’altra parte come un serpente <In effetti..> Un mormorio verso l’altro, stizzito quasi contro se stesso, mentre si trova ora nell’ambiente che in missione è stato loro precluso… Sono ancora le voci dei bambini a riempire l’aria e quella vena sul collo s’ingrossa <M3rd4> Ringhia basso, solo per Matono. Perché? Beh ormai dovrebbe averlo capito anche lui, il soggetto di quell’ira è la carta della rossa di Ame. Motivo futile? Ditelo a lui, perché affretterebbe il passo, sempre attento a non far rumore, nell’intento di poter bruciare i metri che li separano dall’ambiente nel quale si trovano quei ragazzi. Ha bisogno di capire quanti siano, quali siano i punti di luce, più o meno l’età, anche se quella è intuibile da le voci. Potrebbero trovarsi davanti a un piccolo esercito di abitatori delle fogne e non saperlo. Qualcosa quindi nell’ascolto ruberebbe la sua attenzione. Un cenno a Matono, di nuovo labbra schiuse in un sussurro <La voce di questa ragazzina> tenterebbe di indicare l’aria nel momento in cui si parla di Itomu. Perché non è nuova? L’istinto porta alla ragazzina che hanno visto alla missione, ma in questo caso la voce sarà sicuramente familiare anche a Matono. In ogni caso, tenterebbe di portare in avanti lo sguardo, per capire se è possibile individuare la ragazzina fonte di quella voce ed eventualmente cercare di riconoscerla [Chakra on]I ragazzi son sempre li, oltre dieci metri dall'entrata di quel piccolo tunnel aperto, tutti in cerchio. Potrete notare tre ragazzini dai capelli a zazzera, tutti molto , troppo simili tra loro ma che due hanno i capelli molto scuri mentre uno ha i capelli biondi, anche una ragazzina li in mezzo, una dai capelli neri poco oltre sotto le spalle, una ragazzina che non faticherete a riconoscere e che si tratta per l'appunto della stessa che avete riconosciuto quella notte, è sempre la stessa, quella che vi ha in qualche modo "ostacolato". Shinsei anche seguirà il suo compare, passando agilmente oltre quella porta che trancerà però i tuoi vestiti, si, non solo la maglia dai lati del pettorale in giù denudandoti, ma anche e soprattutto i pantaloni lasciandoti in intimo dalla parte esterna delle tue gambe, sempre che tu ne porti sia chiaro. Ma a quanto pare questa notte hai deciso di indossarle, dunque i pantaloni da entrambi i lati verranno tagliati, lasciandoti con della stoffa ballonzolante che si accumula sul cavallo come una piccola gonnella ma mostrerà le tue gambe e i tuoi di muscoli. Ma non riuscirai ad addentrarti che di un paio di metri oltre [8 metri di distanza dal gruppetto], quando entrambi vedrete i ragazzi trasformarsi relativamente in quelle carte sebbene abbastanza male, una in Furaya, una in Kimi, una in Sango, ondeggiando coi sederi al vento - avvenenti, i ragazzini di oggi hanno non solo una fervida immaginazione, ma specialmente una quanta più provvista notizie da parte del web! Solo la ragazzina, la stessa che avrete già riconosciuto, si andrà a metter ancora più indietro rispetto agli amichetti "cos'è sto rumore?" uno dei tre trasformato dalla fake Furaya andrà a dire all'amico vicino, alias Medusa "topi?" magari fossero topi per loro, insomma, la loro luce li attrae per un cerchio di 6 metri in totale, e anche a shinsei che sarà il più vicino mancano 2 metri per raggiungerli alla luce più dolce "io ho sentito delle voci" narra la fake rossa di Ame, ondeggiando col culetto verso gli altri " mmmh guardate che belle chiappazze" oh si, non è che siano dei ragazzini a modo, chissà se ne esistono? Ma tutti e tre sembrano rilassati, ignorandovi, ma le iridi della ragazzetta innamorata di Hitomu dai capelli di grano vi osserva, come se potesse vedervi, come se vi veda. Tesa, molto più indietro degli altri. [quest][tempo 23:40]
Nota i ragazzini, tutti disposti in una sottospecie di cerchio, attorno alla fonte di luce sembrano giocare con le carte che ha trovato lungo la strada, certo non si aspettava che il pollicino di turno fossero un gruppetto di bambini con le loro carte sconce. In ogni caso attende che Shinsei esegua il suo stesso movimento precedendolo di solamente un metro, il successivo rumore di stoffa che si strappa però attira l'attenzione di Matono, non tanto per il fatto in sè ma più per paura che possa essere udito, anche se per il momento i ragazzini sembrano essere impegnati a trasformarsi male nei soggetti delle carte facendo gli idioti. Nel frattempo sta rimuginando su quanto detto dal biondo pocanzi, quella voce femminile sembra esattamente quella della ragazzina incontrata durante la loro ultima scampagnata nelle fogne, ora ha bisogno anche di un responso visivo. Sembrerebbe proprio lei, ma ora come agire, inizia a sospettare della natura di quella missione, certo la risposta si trova a circa otto metri di distanza calcolando molto grossolanamente, perfettamente a tiro di movimento.<é tua.> Bisbiglia sottovoce mentre inizia a camminare prima lentamente, e senza fare troppo rimore, circa due metri, così che shinsei il razzomissile abbia un minimo di tempo per comparire dal buio, dunque concludendo gli ultimi 6 camminando tranquillamente senza badare eccessivamente al rumore, non si pone nemmeno il problema che il biondo sia decisamente ora poco vestito, il cervello di Matono e attaccato all'unico desiderio di volerci veder chiaro in tutto questo, tutto ciò che non riguarda direttamente questi bambini e quanto successo settimane prima passa in secondo piano. Fuoriesce dall'oscurità portandosi di fronte al gruppetto, gli occhi rossi saranno molto probabilmente i primi ad uscire dal tunnel e a rivelare la presenza di Matono, dunque una volta squadrati tutti i quattro presenti andrebbe ad esclamare con voce cupa, sguardo torvo fissando intensamente uno per uno quei bambini.<Che state facendo?> Scandisce ogni parola e si ferma a fissare la ragazzina, mantiene su di lei quel ferreo sguardo, attendendo dunque una risposta direttamente da quella che sembra diversa dal resto del gruppo[CHk 21/25 Spostamento 8 metri verso bambini4/4 - sharingan attivo] Tutto apposto no? Certamente, lui a passare ci riesce, sta di fatto che è sicuramente più elastico dei suoi vestiti. A vederli andare in brandelli in questo modo si potrebbe pensare a quei vestiti che mettono gli spogliarellisti per privarsene agilmente… Diciamo che l’effetto è lo stesso, gli basta un passo, quello strappo violento che lo porta ad arrestarsi e a tirar giù tutto il calendario dei Kami, dei semi Kami e dei monaci che esiste nel mondo ninja. Ovviamente tentando di mantenere il tutto a un bassissimo e mormorato pentolone di fagioli udibile solo all’Uchiha. Chi glie lo spiega ora a Sango? Ma soprattutto come guarderà di nuovo in faccia Matono ora che è costretto a sfoggiare le sue mutande… particolari? Si perché, diciamocelo, quell’ammasso di stoffa sul cavallo non è proprio un gran che. Tenterebbe, se gli fosse consentito, di afferrare con una mano quei brandelli di pantaloni e con l’altra eventuali lembi di tessuto della parte superiore del corpo che possano impacciare i movimenti. Nudo? Non è un’amante dell’intimo, se si fossero diretti in un posto un po' più pulito lo spettacolo sarebbe stato diverso, ma sono nelle fogne, e quindi, qualora fosse riuscito a privarsi di tutto, non esiterebbe a sfoggiare un aderentissimo boxer a coprire l’intimità. Nero? Ma quando mai, sta con Byakko… tigrato ovviamente. È abbastanza a proprio agio col suo corpo da non provarne vergogna eccessiva, o sarebbe scappato strillando in falsetto. Trash a parte si spera che abbia potuto riconoscere la bambina coi capelli color grano amante di Hitomu, Anche perché non dovrebbe averla a più di qualche metro di distanza ormai. A distrarlo quelle tre trasformazioni, quella di Sango in particolare, ma ringraziando il cielo i bambini non sono accurati come Matono nella trasformazione, e questo lo rassicura, e poi ha l’imperativo di non far fallire quella ricerca di informazioni e quella bambina è una manna dal cielo per la loro missione. Per questo motivo non lascerebbe nemmeno terminare le prime due parole al moro. Intuendo, fletterebbe le gambe, piantando gli anfibi al suolo, ammesso che almeno quelli siano rimasti, per sbilanciarsi contro la ragazzina e tentare uno scatto alla massima rapidita. La distanza percorsa è quella necessaria ad arrivare a distanza d’ingaggio con lei. Qualora fosse arrivato tenterebbe semplicemente di allungare il braccio sinistro, mano aperta che tenterebbe di chiudersi sul collo di lei. Non ci mette molta forza, qualora riuscisse, solo quella necessaria a chiudere parzialmente le sue vie respiratorie, finendo per sollevarla leggermente da terra, per farle capire che non è una buona idea ribellarsi <Io e te dobbiamo parlare.> Forse non molto amichevole. Ma ci tiene a farle sapere che non ha intenzione di nuocerle [1/4 avvicinamento, ¼ tentativo di scatto verso la bambina, ¼ tentativo di presa al collo alla bambina][Chakra On]Ordunque vediamo i nostri poco paladini della legge che si fanno strada non solo nelle fogne ma anche tra un gruppetto di ragazzini, il più grande non avrà che al massimo 13 anni , la più piccola, l'unica femminuccia del gruppetto minimo 10. Ma l'età e l'altezza non sono sinonimo di forza, quasi mai, difatti quando sia il moro che il biondo si appropinquano della loro via , due dei ragazzini cercano di fuggire veloci come il vento, sono i più magrolini in effetti, verso una scorciatoia che da sulla destra e poi su cosa? solo se lo cercherete lo saprete. Dunque rimaniamo con due piccoli pischelli, giovanotti presi e lasciati li, uno ancora trasformato malamente in una rossa di vostra conoscenza che vi urlerà "oh noooo non mi violentate " con la dolce e falsa voce di un giovane che cerca in voi pietà, ma anche dalla voce di quella piccola mora che si pare davanti l'amico, le braccia aperte, lo sguardo ferreo, violento come quello di un animale in gabbia < VOI NON > non cosa? Non molto, dato che Shinsei sarà abbastanza violento da precipitarsi su di lei, sul suo collo con la mano a stringerlo e vederlo svenire. E' una bambina, non una donna, non una shinobi, di coloro che ha il tocco come il tuo le lasciano evidenti segni sulla pelle violacei e troppo pregni. Dovremmo comprendere quanta forza tu ci abbia messo, ma in questo caso avanziamo delle ipotesi. Il collo di lei diviene livido senza respiro quasi, un corpicino sottile che si distende verso il suolo finchè tutti i suoi amichetti non tenteranno di fuggire. Ma almeno cerchi di controllare parzialmente quella che è la tua forza, almeno abbastanza da non toglierle totalmente la vita. Nessuna parola, nessun dire, nessun suono se non il correre frenetico degni altri che son corsi lungo il tunnel, spaventatati dal vostro fare e dalla vostra presenza. Shinsei hai in mano lei, la bambina, a terra quelle quattro carte di cui avete sentito, starà a voi decidere di prenderle o lasciarle li a morire, sta a voi decidere quanto quella innocente vita debba vivere. [quest][tempo 00:20]
Lo spostamento d'aria generato da Shinsei lo investe nel momento stesso in cui termina la frase di apertura, ovviamente la bambina non può riconoscere l'aspetto del moro, ma quello di Shinsei si, quindi non si preoccupa di essere riconosciuto vocalmente da essa. Non si aspetta che il biondo ci vada troppo leggero, a giudicare da come si muove ed attacca lo spazio fino al raggiungere la bambina, i cui sensi probabilmente non riescono ad eguagliare le capacità motorie dello stesso, in una frazione di secondo nota l'espressione di quella che doveva esser la presunta vittima, passare da guardinga a spaventata, ma la paura sembra generare odio, riconosce quello sguardo troppo bene. Le parole gli muoiono in gola comunque, aveva ragione e Shinsei non ci stava andando leggero, nel mentre due se la danno a gambe, non ci da molta considerazione sulle prime, così come la richiesta di non esser stuprati, fissa quella bambina per qualche attimo in più, in viso.<Allenta.> Con la mano desta chiede al biondo di lasciarla respirare, ma non di lasciarla andare ovviamente, certo ancora sospetta che tenterebbe di fare qualcosa, dato anche il tono v9ocale con cui tentava di replicare al loro ingresso in scena.<non vi verrà fatto alcun male se risponderete, anzi.> Estrae dalla tasca le carte trovate prima durante l'avvicinamento.<Dovete fare attenzione a lasciare tracce.> Mostra loro le tracce avvicinandosi alla rossa di ame ancora trasformata, e a meno di un metro, nel caso dovesse tentare la fuga ci metterebbe davvero poco a riacciuffarlo, perciò mantiene la posizione guardando a turno entrambi i bambini, sebbene la bambina sia priva di sensi, in ogni caso hanno ottenuto controllo del passato obiettivo anche se in modo un pò brusco.<Magari ti insegno a fare la trasformazione un pò meglio.> Affermerebbe verso il bambino trasformato, andando dunque a comporre il sigillo della "capra" tenendo bene a mente l'esempio preso per trasformarsi in sango durante lo scontro con il biondo. Divenendo una donna alta circa175 cm e dalle forme snelle e sinuose, rossa di chioma ed azzurra di iride con lo stesso vestito raffigurato nelle carte ma non canzonato o rinsecchito, bensì più reale ed attuale, ovviamente priva di pancione, capelli acconciati in un cocon tenuto insieme con tre lunghe spille di tre colori diversi. Rimuoverebbe il sigillo a tentativo compiuto, prendendo a guardare il ragazzino trasformato in una pessima rossa.<ma tu dovrai spiegarmi qualcosa su qualcuno chiamato Don e su persone travestite da gatti.> Sospira e controlla se la ragazzina è rinvenuta.<Oltre al nome della tua amica.> aggiunge infine riportando lo sguardo sul ragazzino.<Potrebbe non essere l'unica ricompensa.> Un ulteriore bait dato dalla curiosità, certo non è il migliore coi ragazzini.[2/4 trasformazione - chk 19/25 sharingan attivo] Tutto è andato a buon fine. Anche troppo probabilmente. Troppa la forza utilizzata evidentemente, eccessivo il risultato. Non esiterebbe un attimo, immediatamente accortosi del risultato, a lasciare la presa e ad accompagnare, mano dietro la nuca e un’altra dietro la schiena, il corpo della bambina in una discesa morbida verso terra. Un gigante seminudo che ha appena fatto svenire una bambina… Quel posto continua a girare in un modo completamente sbagliato. Tenterebbe semplicemente di poggiare, due dita alla base del collo, sott, poco sotto la mascella, prendo solo quanto basta per tentare di capire se l’ha ammazzata o se è solamente svenuta. Qualora quindi fosse semplicemente svenuta, non può far altro che lasciarla li. Tenerle lo sguardo piantato addosso, aspettare che si riprenda, quel tocco, quella chiusura al collo, per quanto irruenta, è durata solo la frazione di un attimo. Non può far altro che sperare che lei si riprenda entro breve, o dovranno portarla fuori. Da quel posto e interrogarla in un secondo momento. Per fortuna Matono si da da fare. Matono che riceverà un’occhiata tutt’altro che amichevole dal biondo, sguardo nero che trapassa lo sguardo identico. Non li tollera gli ordini. Da nessuno, tanto più che è abbastanza capace di capire da solo quando sbaglia. Ma niente verrà detto, è giusto tentare di coinvolgere l’altro ragazzino e quindi lo lascerà fare. Gli bastano le parole per capire qual è la sua strategia, ma a differenza dello scontro che hanno avuto, si disinteresserà totalmente alla trasformazione nella rossa. Tenterebbe di tenere lo sguardo piantato sulla ragazzina, allungando solo una volta la coda dell’occhio alle quattro carte a terra poco distante. Tenterebbe di prenderle, se gli fosse concesso, se fossero sufficientemente distanti da non doversi spostare. <Avete dell’acqua da bere qui?> Una domanda che rivolgerebbe direttamente all’altro ragazzo, sperando Matono ne controlli i movimenti. Non per se stesso, la richiesta, ma riporterebbe lo sguardo sulla ragazzina. Qualora quel ragazzo trasformato da Sango ci tenesse alla sua amica, potrebbe essere un buon modo di dimostrarlo. Resterebbe quindi, se gli fosse concesso, li accanto a lei, un ginocchio nuto flesso al punto da toccare terra, l’altro semplicemente piegato.[Chakra OnLa tua forza Shinsei ha posto quella piccola creatura tra la vita e la morte, così anche come chiede Matono di allentare la tua presa, e lo farai si, ma ciò non significa che la creatura si riprenderà presto, anzi. L'accompagni tra le tue grosse mani verso terra, ma lei..non si risveglia. Il viso della giovane non solo rosso per le prese, ma anche troppo violaceo per quello che hai pressato intorno al collo, alla giugulare, il sangue è schizzato sotto la pelle formando degli aloni neri importanti, troppi per esser tranquilli da gestire. La giovane non si muove, niente di niente, quella che avrebbe potuto dirvi qualsiasi cosa è inerme tra le vostre braccia e mani che l'avete presa con troppa irruenza . Il corpicino si spezza in quel sibilo di vita sottile, il respiro leggero quasi inesistente. Vedete il secondo bambino ? Lui, quello che è trasformato nella rossa che conoscete, non avventarsi su di voi, ma sulla ragazzina svenuta, con le vene sul collo viola e nere perchè troppo son state strette "SMETTETELA PURE VOI" lui che vi urla addosso, ringhia come un piccolo cucciolo ferito, ma che protegge il proprio branco , lui che spunteranno capelli neri e selvaggi, la vaga e poca trasformazione che si fa nulla, ma egli che tenta di riprendere il corpo della piccola sorella "CI HANNO GIA' VIOLENTATO, ANCHE VOI VOLETE? ALLORA PRENDETE SOLO ME, LASCIATE LEI" lo stesso, piccolo dolce ragazzino di un dodici anni circa , il viso segnato dalle lacrime importanti, di colui che vuole non solo proteggere quella piccola creatura che ormai non è che un semplice sacco umano ai vostri piedi, ma è qualcuno di importante a cui si attacca, davvero, con le unghie e con i denti. < LASCIACI > un ringhietto, sottile verso Matono, in preda alla frustrazione, alla violenza, alla mancanza di libertà < SE SCOPRE SOLO CHE CI HANNO PRESO.. OLTRE ALLO STUPRARLA DI NUOVO LA AMMAZZA > lui, che grida, coricato per metà sul corpo della sorellina, orribile il viso contratto nel dolore, nella paura, in quello che una semplice piccola ragazzina ha da pagare. Ma tutto si paga. < prendete me.. lasciatela, vi prego > i pianti, orribili pianti, che scuotono non solo gli occhi e un viso, ma un intero animo che si prostra ai vostri piedi, su di lei come a coprirle il corpicino, di quel minuscolo vestitino lacero che la copre < BASTA, BASTA, BASTA TOCCARLA!> è lui che ringhia e grida, preda della disperazione, preda di ciò che lo anima, di quello che lui ha visto su quella che è il suo sangue ma adesso svenuta, adesso nelle vostre..mani. [quest]
Ok, evidentemente non tutti i mali vengono per nuocere. L’aver ridotto la bambina così ha svelato quello che è un legame vero, non immaginato, non come hanno creduto di vedere in missione. Un legame fraterno? Un legame amicale molto forte? Un primo amore? Si può solo fare delle ipotesi, dal parlato del ragazzino non si evince gran che. Ma quelle lacrime, quell’attaccamento, sono qualcosa di profondo. Porterebbe via solo lei, se potesse, e di corsa, visto che non si sta riprendendo, ma è evidente che è impossibile fare una cosa del genere. Lascerebbe così sfogare il ragazzo, allontanando le mani dalla ragazzina, ma senza scostarsi troppo da lì, anzi. Lo lascerebbe sfogare fino alla fine, fino all’ultima parola. Uno sguardo al compagno, ma sa di dover parlare lui. Perché? Perché è stato lui a ridurla in quello stato <Non vogliamo stuprare nessuno. Ne te, ne lei.> Risponde, voce profonda, tono basso, lo sguardo nero che cerca quello di lui alla luce della torcia <Non vogliamo farvi nemmeno del male. È stato un mio errore a ridurla così> Troppe parole? No, quelle necessarie. Ammettere la propria colpa è il primo passo <Hai due opzioni.> alza bruscamente il pugno con indice e medio a svettare verso l’alto. <O ci accompagni in ospedale e resti con lei mentre noi cerchiamo di tenervi al sicuro da chi vi cerca, e nel frattempo ti spieghiamo che ci facciamo qui> Opzione numero uno <Oppure mi lasci portare lei in ospedale, tu te ne vai e noi ti lasciamo andare.> Abbassa ora il pugno, senza toccarlo, assottiglia lo sguardo <Ma devi scegliere adesso ragazzo. Non possiamo restare qui. Lei ha bisogno di cure adesso e in ogni caso qui siamo troppo esposti.> Detto questo, tenterebbe di alzarsi, <Nelle condizioni in cui è, se non vuoi perderla, non hai altra scelta che fidarti. Devi decidere se lasciarla da sola o venire con noi.> e nel tempo che lascerebbe al ragazzo, dedicherebbe uno sguardo a Matono <Lei deve andare in ospedale. Portala tu, col ragazzo se decide di seguirti. Io devo passare a casa> è evidente, in boxer è difficile girare. <Fai tu il primo turno di guardia, io ti darò il cambio tra qualche ora, se il ragazzo ha ragione potrebbero venire a cercarli> Parla ad alta voce, in modo da essere sentito anche dal ragazzino. Che sappia che hanno buone intenzioni. Terminati gli strumenti di convincimento, però, hanno bisogno di spostarsi da li e di portare la ragazzina in un posto dove essere curata. Sarebbe quindi a Matono la responsabilità di prendere la bambina. Anche perché di sicuro ha una faccia più raccomandabile del tizio che le ha quasi spezzato il collo <Se hai una via breve per raggiungere l’ospedale tramite le fogne è il momento giusto per mostrarla> Chiederebbe guardando dritto in faccia il ragazzino, altrimenti saranno costretti a percorrere a ritroso il percorso. [END]