Pausa pranzo per me [Kami]
<Allora se è ferito si calmi e aspetti di essere visitato> Magari ha preso qualche botta in testa, magari è ferito davvero... <Ma ce li hai gli occhi in faccia?> domanderebbe lei sgomenta fissando l'altro con fare oltraggiato. Va bene che i suoi shorts sono davvero short, ma passare per delle mutande... insomma, è davvero esagerato! <Ti sembrano mutande queste?> esclamerebbe con fare esterrefatto scuotendo appena il capo. Inutile continuare la conversazione: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. O di chi non ama ritrattare. Tanto vale continuare a occuparsi del moro cercando di curarlo il più in fretta possibile. Moro le cui parole la colpiscono profondamente, sorprendendola. Amica? Davvero? Sebbene si conoscano poco è questo che pensa di lei? La cosa le fa sinceramente piacere, in verità. Hanno avuto modo di combattere fianco a fianco in una unica occasione e ha notato un bello spirito combattivo e collaborativo nel ragazzo, nonché modi gentili che glielo hanno reso piuttosto simpatico. Un sorriso gentile le increspa le labbra all'udire quel dire mentre le sue mani si scostano su una zona più in basso del busto per procedere con le cure. <Ti ringrazio Kami, sei gentile> direbbe semplicemente con voce intenerita lasciando poi modo ai due di chiacchierare ed aggiornarsi. Il suo buon animo le impedisce di cacciare dalla stanza quel bizzarro elemento: dopotutto se i due sono in qualche modo legati dev'essere davvero preoccupato, sarebbe di cattivo gusto scacciarlo per un po' di scortesia. Può sopportarlo se la cosa può giovare al suo paziente. Ascolta con estrema attenzione le parole del genin circa la presenza dell'Oboro e va ad annuire appena trattenendo un respiro piuttosto profondo. <Capisco...> mormora semplicemente con la voce sfumata di una preoccupazione sincera. <Sì, suppongo che la sua presenza sarà necessaria durante i capitoli finali di questa faccenda. Yukio-sama sembrava piuttosto felice di averlo dalla sua> La dolcezza nel suo tono è appena celata da quella sorta di ordinaria gentilezza che caratterizza le sue parole. È solo una sfumatura appena più tenera, appena più accentuata che può perfettamente passare inosservata alle orecchie altrui. Almeno si augura. Lascia che il giovane vada a liberarsi di quella maglietta e, alle sue parole, non può fare a meno che snudare i denti in un sorriso gentile. <A me sembra il corpo di un guerriero> cerca di rincuorarlo con i suoi modi cortesi. <Neppure la fame e la carestia son riusciti a buttarti giù, mh?> Non vuole che l'altro si sottovaluti, che creda quel corpo un segno di debolezza. Ancora un ultimo sforzo e poi sarebbe riuscito a modellarlo come più gli aggrada. Nota poi il tentativo del ragazzo di scusare il suo amico, portando Kaori a rivolgergli una occhiata abbastanza titubante. <Mh..> un mezzo verso poco convinto che la porta infine a capitolare. <Se è davvero ferito posso visitarla io quando avrò finito con lui> si offre cercando di mettere da parte quel piccolo dissapore venutosi a creare poco prima. Dopotutto ormai ha poco da fare: una volta finito di rigenerare i tessuti della pelle e quella lieve incrinatura delle costole, sarebbe bastato dargli un tonico coagulante per rimediare alla debolezza del sangue perduto e della botta subita. [Mani Terapeutiche C] [Chakra: 62/70] [PV: 80 + 5 = 85] [Stanza B-3] Capo che torna ad inclinarsi qualche grado verso destra mentre il sopracciglio corrispondente scatta verso l’alto in maniera vertiginosa <RAION S-M-E-T-T-I-L-A> scandisce bene ogni lettera per farla entrare nella testa dell’uomo < Ho appena affrontato una battaglia da cui sarei dovuto uscire morto ed al momento la mia preoccupazione più grande dovrebbe essere rimettermi in fretta per tornar a supportare la prima linea che sta tentando di penetrare a palazzo> sospira pesantemente < Non ho decisamente la testa per mettermi a fermare un battibecco stupido ed insensato. > ringhia quasi in direzione del Chunin prima di darsi effettivamente una calmata <No tu sei molto più che un mio amico e lo sai benissimo ma questo non ti da il diritto di offendere delle persone che stanno mettendo in gioco la loro vita per salvarci ed aiutarci. Quindi a prescindere da cosa siamo io e te non ho minimamente intenzione di permetterti di offendere Kaori> e pare perentorio in queste sue parole < Ci sto già pensando e dovresti farlo anche tu… in fretta visto che mi avevi promesso che ti saresti ristabilito l’altra sera> storce un pochino il naso in segno di disapprovazione < Io rido perché a me fan ridere e perché raramente prendi di mira qualcosa a cui tengo particolarmente. In ogni caso non sto facendo il borioso, cerco unicamente di evitare che ti renda un ghiacciolo ambulante… dovresti ringraziarmi> esplica sempre in direzione del Prociocottero < Dovremo però stare attenti a non commettere gli errori del passato, non credi?> domanda in direzione di quest’ultimo < Io intendo andarmene > precisa infine riprendendo al discussione solamente accennata al Bosco dei Ciliegi < Ragazzi, non continuate… lui si è comportato da CAFONE e ora si scuserà> sguardo verso Raion che non ammette repliche, non in questa situazione. E tu> si rivolge verso la Hyuga < che sei una persona con la testa decisamente meno calma lascerai correre per il ben del tuo paziente che è ancora parecchio stanco e necessita di rimanere calmo. Va bene?> domanda verso entrambi con una certa calma che quasi si auto impone < Uh?> domanda verso la ragazza andando solo poi a ricollegare la frase con le sue precedenti dichiarazioni < Sono realista. Sei una brava e gentile persona… mi hai aiutato in combattimento e ora mi stai curando senza contare che hai a cuore le vite di persone che fan parte di un villaggio che non è tuo. è impossibile che tu sia una brutta persona e quindi sei anche mia amica> sorriso a trentadue denti che rivolge alla ragazzina prima di riprendere a parlare < Non solo Yukio ne tiene molto da conto… tutti noi crediamo in lui. E a prescindere da questo credo che quel pazzoide> ovvio si riferisca a Yukio < abbia intenzione di affidargli un posto come membro del consiglio e porta voce di Kiri> annuisce brevemente mentre lascia all’altra il tempo di metabolizzare l’informazione < Uhm se non fosse che ho la forza di un moscerino e i muscoli di crowler… per fortuna ho ben altre doti> si stringe dunque nelle spalle lasciando cadere il discorso, almeno momentaneamente < Più che altro guarda se ha danni cerebrali che io mi faccio questa domanda da quando lo conosco> ma lo sguardo ora è tutto per Raion in quello scambio divertito che sembra quasi accogliere nuovamente l’altro[Chakra30/30] [interno] Quando Kaori fa quella domanda, l'albino sorride raggiante <lo so che i miei occhi sembrano degli splendidi smeraldi ma si, sono sulla mia faccia e vedono bene, in modo cristallino-ino-ino> risponde lui portando indietro i capelli con una passata di mano sulla testa. Rimane in silenzio alla seconda domanda, sogghigna poi guarda Kami e scoccando la lingua appoggia di nuovo i gomiti sulle ginocchia <tu vuoi davvero sentire la mia risposta?> capitelo, in quei cinque anni in cui non sapeva nulla di nulla chi lo ha cresciuto sono stato un gruppo di vecchie signore e quel gruppo di vecchie signore aveva una rigida e ferrea quanto corta prospettiva di quello che una donna deve indossare, c'è stato un momento in cui si sono divertiti a vestirlo come una bambola del resto. E ancora una volta si parla di Raido al che corruga la fronte e darebbe un colpo di tosse guardando di nuovo Kami <quindi...è lui quello che ti ha preso mentre c'era il discorso dei consiglieri?> la domanda è retorica. ormai ha visto di chi si tratta ed ha capito a grandi linee la situazione. poi corruga la fronte <offendere? io non ho mica offeso ho solo detto un dato di fatto che quei vestiti non coprono esattamente dei punti che....> ma Kami insiste e Raion scuote la testa lasciando perdere la questione <e va bene, scusami per la mia cafonaggine e per aver dato dei commenti impertinenti sulla lunghezza dei vostri...pantaloni e per averti dato della dittatrice> assottiglia le labbra e guarda di nuovo il vuoto <e comunque ti sto aiutando, a furia di portare l'attenzione su di me stai guarendo praticamente senza che te ne renda conto, insomma sei più dietro a fare da mediatore tra me e lei che non ti ho sentito fiatare> ridacchia per poi osservarlo di nuovo gongolando sulla sedia allargando il sorriso <prima di tutto sono un bellissimo deficiente, cosa mi serve il cervello? seconda cosa, non sono pazzo, il medico mi ha dato un attestato non c'è nessun cervello al mio danno> mugugna il ragazzo guardando la maglia <e riguardo alle ferite è davvero poco rispetto a lui, ho una ferita da taglio al fianco ed al petto causa tizi che volevano affettarmi come un prosciutto...devo trovare un'altra analogia questa mi spaventa troppo> Kami capirà bene perché[ch on] La scenetta è alquanto comica fra il medico che cura il paziente che si occupa di mettere pace e armonia fra il suddetto dottore ed il suo amico più che amico. Sembra quasi una piccola parodia che porta Kaori a notare quanto appaia stretto il legame fra i due. Il modo in cui si parlano, rimproverano, scherzano, c'è qualcosa di intimo che salta subito all'occhio. Sospira roteando gli occhi verso l'alto quando l'albino replica alle sue parole e evita di rispondere preferendo lasciar cadere il discorso con un mezzo espiro stralunato. In parte le verrebbe persino da ridere al notare come il ragazzo non mostri un'espressione cattiva quanto più in qualche modo giocosa. Forse non sa bene come scherzare nel modo più opportuno, ma non sembra voler davvero attaccare briga. Tuttavia lascia che sia l'Uchiha a sbrigarsela con lui lasciando modo ai ragazzi di rimproverarsi e capirsi, limitandosi a sorridere sotto i baffi. <Siete davvero buffi voi due, sapete?> domanderebbe con un sorrisetto leggero sulle labbra osservandoli, udendo persino le successive stanche scuse del ragazzo dagli occhi verdi. Non avrebbe davvero pensato che la situazione si sarebbe risolta a quel modo. <Facciamo finta che non sia successo niente e basta, okay? Siamo tutti stanchi in questo momento, lasciamoci questa cosa alle spalle> propone più tranquilla andando ora a distogliere le mani dal busto del moro. <Okay, direi che così dovrebbe andare. Le ferite sono state curate, e le ustioni rigenerate.> spiegherebbe andando ad infilare una mano sotto il camice, verso la tasca porta oggetti legata alla cintura. Cercherebbe in essa un sacchetto e, estraendolo, lo porgerebbe al ragazzo. <Ingerisci uno di questi: ti aiuteranno a rigenerare il sangue perso e a sopperire al senso di debolezza. Dovrebbe far effetto in una manciata di secondi> aggiungerebbe con un sorriso per poi udire le sue parole e quei complimenti che le scaldano il cuore. È contenta di sapere ch'egli pensa questo di lei. <Beh, è un piacere esserti amica, allora> sorriderebbe raggiante lasciando che le sue parole circa il kiriano giungano al suo udito. A quanto pare tutti hanno grande stima di lui ed un enorme rispetto. La cosa la fa sorridere, la intenerisce nel profondo, pensando che dopotutto, forse, ha rischiarato molte più vite di quante avrebbe potuto credere. <Beh... sarebbe una gran cosa per Kusa. Ne sono sicura> replica semplicemente alla notizia del probabile posto nel Consiglio ad attenderlo. La cosa lo legherebbe all'Erba ancor più profondamente e un po' la rattrista: la possibilità di chiedergli di seguirla a Konoha sono ancor più scarse in tal caso... ma non può mettere i suoi bisogni dinnanzi a quelli di una intera Nazione. Cerca di scacciare momentaneamente quel pensiero e torna a badare ai due, ridendo divertita delle parole dell'Uchiha. <Ma no, non abbatterti così. Anche io ho ben pochi muscoli e una forza quasi inesistente, ma come hai visto godo di ben altri assi nella manica> gli direbbe scoccandogli un occhiolino d'intesa ripensando al loro scontro col Secondo Mastino. Solo a quel punto andrebbe a rivolgersi all'albino con un nuovo profondo respiro. <Beh, ferite superficiali o meno ormai sei qui, tanto vale curarle, no?> direbbe con le mani ancora avvolte dell'alone verdastro del chakra medico. <Kami, riposa un altro po' su questo lettino finché il tonico non fa effetto e tu, togli la maglia così posso darti una sistemata> sorridendogli con fare gentile nel cercare d'aggirare il lettino che li separa. [Mani Terapeutiche C] [Chakra: 61.5/70] [PV: 85 + 5 = 90] [Tonico: ha effetto dal turno successivo > +20 pv] [Stanza B-3] Ignora completamente le parole del Kusano preferendo ampiamente sorvolare nella speranza che la Hyuga non si arrabbi eccessivamente. Attende in silenzio mentre le cure della ragazza iniziano pian piano a far effetto < Si è lui> sospira appena < Bravi, fate pace che io son stanco e voglio dormire> sorriso appena accennato che torna a delinearsi tra le labbra mentre la schiena torna ad aderire contro il lettino < Se, tutte scuse. E comunque si, sei un bellissimo deficiente senza cervello e con tanto danno... lo sappiamo tutti oramai> sorride divertito all'errore probabilmente volontario del Seiun < Eh si, oramai pensano tutti che tu sia un insaccato vivente... anche se ammetto che dopo la carne dell'altro giorno sarei propenso a provare il tuo prosciutto.> direbbe non accorgendosi inizialmente dei mille doppi sensi che potrebbero scaturire da quell'affermazione < Chi , noi?> domanda subito dopo alla ragazza indicandosi con l'indice della mancina < Nemmeno troppo dai... credo, spero> e si ritroverebbe inevitabilmente a ridacchia re< Perfetto, grazie mille > aggiunge prendendo dalle sue mani il tonico coagulante che immediatamente verrebbe portato alle labbra < Il piacere è tutto mio? E spero a prescindere che finita questa guerra ci potremo re incontrare in situazioni meno... buie> non riesce nemmeno a definire l'attuale situazione Kusana < Mi da fastidio non essere bravo in tutto... vorrei essere un combattente a tutto tondo ma invece eccello unicamente in una cosa e boh... la cosa mi infastidisce > sbuffa appoggiandosi comunque al lettino. Pochi istanti e le palpebre si socchiudono, labbra che al contrario vanno a schiudersi e respiro lento che accompagnia il suo stesso essere tra le braccia di Morfeo. Inizierà a dormire profondamente sotto lo sguardo del duetto che potrà dunque continuare la propria giornata.[END] [interno] <si lo so, dovresti vedere quando gli metto a posto i capelli, anzi ti faccio vedere subito, è uno spasso, rimangono dritti in aria> gongola mentre si solleverebbe in piedi pronto ad allungare le mani sui capelli dell'uchiha, però Kaori continua a chiede se la cosa può finire come se non fosse successo nulla, il che fa tranquillizzare un secondo il Seiun che sembra riprendere una parvenza di umana dignità. Non dice nulla, ma tenderebbe la mano destra al di sopra di Kami e la allungherebbe verso Kaori <mi chiamo Raion ad ogni modo piacere di averla conosciuta... signorina?> lascia perdere la questione di amicizie e di Yukio che al momento è una di quelle persone che preferirebbe non avere nella sua vita. Quando sente questo parlare di prosciutto Raion guarda verso il basso e anche se malato afferrerebbe una guancia e torcerebbe cercando di dargli un pizzicotto <hei, impudente, cos'è questa storia di assaggiare il mio cosa? non fare il malizioso sai? anzi, evita pure di diventare cannibale e prosciuttati gli occhi e vai a dormire> commenta questo seriamente prima di allungare la mano verso la testa e coccolarla mettendogli a posto i capelli attendendo che si addormenti. Scuote il capo e serio prende un lungo respiro e si lascerebbe scappare il commento <che tu non sai nulla di queste cose> Mugugna e si toglie la maglia..e qui si mostra il motivo del perché ha scelto quel colore: sta ancora perdendo sangue dal petto e dal fianco sinistro. <come puoi vedere nulla di grave [ch on] Le loro parole le risultano incomprensibili e, fortunatamente, meno ambigue di quanto possano credere. Il suo animo innocente e puro non la porta a malignare su quei discorsi così bizzarri ed equivoci. Li lascia chiacchierare notando il fare giocoso del Seiun per poi sorridere alle domande dell'Uchiha. <Non è un'offesa, eh. Intendo dire che siete divertenti insieme> cercherebbe di rassicurarlo con fare cordiale, cortese, prima di lasciare che il ragazzo si finisca di curare con il potente tonico. <Oh sì, questi capelli gli donano davvero> ride divertita, leggera, osservando l'opera ultimata dall'albino, per poi notare quella sua mano tesa in sua direzione. Va a stringerla a sua volta sorridendogli tranquilla dimentica già di quel piccolo diverbio già concluso. <Kaori. Kaori Hyuga> si presenta lei cordiale snudando i denti candidi. <Piacere mio> aggiunge prima di lasciare la stretta e volgersi verso l'Uchiha. <Potresti sentire un po' di sonnolenza vista la fatica del giorno. Se ti va puoi dormire un po' qui anche se è questo lettino è leggermente scomodo> lo informa gentile notando il fare premuroso dell'albino in quel carezzargli i capelli scuri. Ode le ultime parole di Kami e annuisce appena un po'; sì, anche lei lo spera. Le farebbe piacere tornare una volta che tutto si sarebbe sistemato, vedere una Kusa rigenerata e risorta dalle sue stesse ceneri e poter finalmente parlare in circostanze più felici con chi ha avuto modo di conoscere lì. <Me lo auguro anche io> sorride lei candidamente mentre un paio di fossette morbide si fanno strada ai lati delle sue labbra. <Sicuramente tornerò a Kusa per cui avremo senz'altro modo di rivederci, Kami-kun> garantisce lei notando i suoi occhi andare lentamente a socchiudersi. Il sonno sta iniziando ad arrivare sebbene cerchi di fermarlo. <Beh l'esperienza e l'impegno porteranno i loro risultati, di questo ne sono sicura. Anche io credevo d'esser debole perchè riuscivo ad utilizzare solo una parte delle arti della mia famiglia, ma adesso ho capito che la forza di cui ho bisogno non risiede in una disciplina totale e innata. Ma dipende dalla mia volontà, dalla fatica fatta per migliorare e raggiungere un risultato> Beh non l'ha capito da sola, è stato grazie all'aiuto della sua luna che è arrivata a questa conclusione, ma l'importante alla fine è che abbia compreso, no? Lascia che Morfeo vada a cullare l'Uchiha fra le sue braccia e poi raggiunge l'albino pronta ad agire. Nota le sue mani andare a scoprire il busto osservando solo ora quelle ferite aperte e ancora sanguinanti. <Non sarà grave ma sono pur sempre ferite aperte ed esposte> mormora lei storcendo appena le labbra, leggermente preoccupata per la leggerezza con cui l'altro le ha considerate. <Cerca di medicarti non appena ti è possibile quando ti ferisci; una ferita aperta può divenire una ferita infetta, okay?> gli chiederebbe andando a porre i propri palmi ad una decina di centimetri di distanza dalla ferita che gli si apre sul petto. Andrebbe a lasciar defluire il chakra medico oltre gli tsubo così da immetterlo nella di lui lacerazione così da permettere alla propria energia di entrare in contatto coi tessuti strappati ed il sangue in uscita. <E una infezione è una brutta bestia da trattare> assicura lei ricordando episodi visti e vissuti in ospedale di malati in preda ad infiammazioni e malanni dovuti a batteri pericolosi. Nota l'energia verdastra andare a risanare e ricucire quel taglio non troppo profondo arrestando l'afflusso di sangue e riparando la pelle strappata. Lentamente, poco a poco, lo rimetterà a nuovo. [Mani Terapeutiche C] [Chakra: 61/70] [PV: 90 + 5 = 95] [interno] Mugugna portando le mani verso la maglia e se la toglierebbe di dosso, stringendola tra le dita. <piacere di conoscerti> commenta l'uomo distogliendo lo sguardo <hum? no no ma che offesa anche io penso che siamo buffi...ma lui di più> sorride portando lo sguardo verso il basso e le ferite aperte <hum...più che altro le ho disinfettate con il sakè, era la prima cosa che avevo a portata di mano e che sapevo di poterla prendere subito, ma non è servito, mi sono mosso troppo ed è tornato come prima> per ovvie ragioni. <lavoravo come cuoco per i consiglieri, quindi so dove tengono le scorte di sicurezza i cuochi..o semplicemente qualche piccolo spaccio per noi stessi quando è iniziata la guerra> commenta il ragazzo seriamente continuando <a causa della pestilenza ne sono sopravvissuti solo tre da quello che so, gli altri non sono più riuscito a contattarli, forse si sono uniti anche loro alla ribellione, forse hanno semplicemente chiesto una mano per scappare e non tornare più...> commenta continuando a parlare mentre la ragazza continuerebbe a curare le sue ferite <...avevamo un bravissimo cuoco, un mago delle zuppe, veniva da Suna, era un talento innato e straordinario che da un luogo tanto arido venisse una persona così bravo con le zuppe, ci pensi? una ragazza di Taki poi> sospira <era li per fare esperienza una eccezionale lavoratrice, voleva diventare capo cuoco da giovane...> abbassa lo sguardo <l'ho vista bruciare> chissà perchè ne sta parlando ora? forse perché ormai appartiene ai suoi fantasmi. [ch on] Ascolta le sue parole senza dire una parola. In qualche modo sembra essersi quasi liberato di un freno, di un limite che lo porta ora a tramutarsi in un fiume in piena. Le mani di Kaori permangono per qualche altro istante sul suo petto a medicare la ferita ormai completamente rimarginata prima di abbassarsi per andare a posizionarsi -sempre ad una lieve distanza- sulla ferita al fianco. Anche in questo caso andrebbe ad inviare il flusso di chakra nel taglio così da permettere una rapida rigenerazione delle cellule e dei tessuti lacerati e feriti. Ascolta il suo sfogo, quella rivelazione e solleva lo sguardo ad incrociare le sue iridi verdi, un'espressione dispiaciuta e comprensiva a stagliarsi sul suo volto giovane. <Mi dispiace per la tua compagna> direbbe sinceramente mortificata lei a voce più bassa, quasi a non voler intaccare il ricordo della ragazza sunese. <Molte brave persone sono scomparse in questa guerra, ma presto tutto questo finirà. E loro verranno ricordate come le innocenti vittime d'uno spietato gioco di potere> Non può confortarlo, consolarlo, non c'è alcuna parola capace di sopperire ad un dolore simile, quello della perdita, del lutto. Tuttavia è importante per lei ricordare a tutti che una persona perduta non va dimenticata. <Comunque sia è stata una buona idea quella del sakè. Ha bruciato i possibili batteri e germi presenti, un ottimo palliativo in attesa delle cure> conferma lei annuendo leggermente col capo, lasciando che il suo chakra finisca di richiudere quel taglio ormai sottile. <Ormai è tutto a posto. Già finito> gli sorriderebbe lasciando infine scorrere nuovamente tranquilla l'energia nel suo corpo e riabbassando le mani lungo i fianchi. <Puoi rimanere qui con lui, se ti va. Se riesco provo a portarti una branda per dormire qui con Kami, altrimenti dovrai accontentarti di quella sedia nell'angolo> sorriderebbe dispiaciuta accennando alla seggiola posta in fondo alla stanza. <E' stato un piacere conoscervi, ma purtroppo adesso devo andare a vedere se c'è bisogno di me. In questi giorni qui fuori è una bolgia> sospira stancamente abbassando di poco le spalle. <Alla prossima, allora. E tenete duro> Un ultimo sorriso ed ecco che la genin andrebbe ad allontanarsi fino ad uscire dalla stanza, richiudendosi la porta alle spalle e avviandosi per i corridoi dell'ospedale in cerca di nuovi pazienti da curare. [Mani Terapeutiche C] [Chakra: 60.5/70] [PV: 95 + 5 = 100] [End] [interno] Raion guarda con la coda dell'occhio la ragazzina e la sua mortificazione, poi guarda di nuovo Kami <non devi> commenta lui prendendo un lungo respiro <conosco almeno un paio di persone che hanno fatto la fine che meritavano e non senza un mio gusto personale nel fare quello che ho fatto> Commenta Raion seriamente stringendo le labbra tra loro. <non è tutto a posto e...non finirà mai, ci sarà sempre qualcuno che rivendicherà qualcosa> sospira piano stringendo le labbra e la mano che stringe la maglia <ha poco valore essere ricordate alla fine, se non c'è più nulla da ricordare, le arse comuni hanno impedito di lasciare per molti qualsiasi ricordo della persona> darebbe un colpo di tosse coperto con la mano libera dalla presa della propria maglia <no grazie, devo andare avanti con le mie mansioni> o meglio deve tornare con la maschera prima che lo vengano a cercare come anbu fuggito chissà dove, ha già richiesto troppo tempo questa visita <no....grazie> sorride verso la ragazzina con un sorriso stanco allontanandosi e rimettendosi la maglia a posto, lisciandosi con cura il tessuto mettendo a posto le maniche arrotolandole dietro il gomito. <ho già dormito abbastanza in questo macello> guarda per un'ultima volta Kami e si allontanerebbe avvicinandosi alla porta della camera per poi uscire verso il corridoio con le mani nelle tasche. Non dice nulla, non aggiunge nulla e si prepara già mentalmente ad avere addosso la maschera, forse per un'ultima volta [end]